Il marrone deriva da …

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Ci siamo mai posti la domanda: da dove derivano i colori? Come facevano a farli?

Spesso non pensiamo alla provenienza delle tinte e colori che nel passato usavano. Oggi viviamo in un mondo molto colorato ed il tutto sembra normale ma, i nostri antenati erano molto più limitati proprio per la carenza tecnica nel fare i colori!

Il bruno di mummia era un colore marrone ambrato tendente all’ocra, che ricordava per l’appunto la pelle o i bendaggi delle mummie egiziane. Le partite di questa tinta variavano considerevolmente di volta in volta e, il colore inoltre era piuttosto grasso, tanto che poteva intaccare i colori circostanti. Malgrado questi inconvenienti comunque, era destinato a ad essere adoperato per molto tempo…

Almeno fino a quando, alcuni pittore, non scoprirono con orrore, la vera origine del pigmento!

Gatti Mummificati

 

Il bruno di mummia infatti, non era una semplice allusione alle tinte dell’antico Egitto!

L’ingrediente di base infatti erano proprio delle antiche mummie, umane e feline, fatte a pezzi e macinate diligentemente dai produttori di tinture, la polvere veniva poi unita a pece bianca (una resina d’abete utilizzata nella preparazione di vernici) e mirra. 

Nella prima metà del XX secolo la scorta di mummie comunque venne ad esaurirsi, così si cercò di sostituire l’ingrediente segreto con qualcosa di più economico e soprattutto, meno controverso. Oggi il colore esiste ancora, ma la caratteristica tonalità ambrata gli viene donata dall’ematite.

Pensate cosa riporto’ nel 1964 il Time Magazine; le porole erano di Geoffrey Roberson-Park, direttore dell’antica ditta di colori Roberson di Londra: “Può essere che abbiamo ancora qualche arto, magari spaiato, che giace da qualche parte. Ma non è abbastanza per produrre ancora del colore. L’ultima nostra mummia intera, l’abbiamo venduta…”

Chi lo avrebbe mai detto …

 

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